I MONUMENTI - Cingoli - Balcone delle Marche - Cingoli - Uno dei Borghi più Belli d'Italia - Cingoli

Vai ai contenuti

Menu principale:

I MONUMENTI

STORIA
 

FONTE DI SANT' ESUPERANZIO

La Fonte risale al 1525 quando era governatore perpetuo di Cingoli il cardinale Egidio Canisio da Viterbo. A tre arcate e sostenuta da robuste colonne di arenaria, fu innalzata da Antonio e Jacopo Lombardo come lavatoio pubblico. Dei quattro stemmi che accompagnano l'iscrizione soltatnto il primo, quello comunale, si è conservato integro.


FONTANA DEL MALTEMPO

La Fontana del Maltempo è presente in documenti del 1513. Fu abbellita con gli attuali ornamenti in pietra locale intorno al 1568 e pertanto è un'elegante opera del tardo rinascimento.E' composta da una vasca molto aggettante (sporgente), formata da tre corpi sulla quale si innalzano dei piccoli pilastri scanalati che sorreggono un architrave sormontato da un frontone ad arco ribassato e spezzato, sul quale era collocato, fino alla prima metà del XVIII, lo stemma comunale; tra i pilastri una cornice rilevata delimita lo spazio figurativo ,una parte bassorilievo e l'altra tutto tondo, in uno sono raffigurati un albero e un cervo sdraiato ,dalla cui bocca esce acqua.L'albero e il cervo richiamano in memoria lo stemma di Cingoli, il quale raffigura due cervi su tre monti verso un albero di tasso, del quale mangiano le foglie.


PORTA PIANA

Popolarmente chiamata Porta Pia, fu costruita in onore di Pio VIII nel 1835 su progetto dell'architetto Ireneo Aleandri ma modificato per intervento dell'ingegnere Giuseppe Bertolini. L'appalto dei lavori fu assunto dal Cingolano Domenico Arcioni.Questa porta sostituì l'antica porta romana, che si apriva tra due massicci torrioni, uno solo dei quali è sopravvissuto alla demolizione, quello destro. Lo spazio antistante Porta Montana e quello adiacente (oggi largo donatori di Sangue) costituivano Piazza Bandina, così denominata dal cardinale Bandini che la fece pulire e vietò che fosse usata come comoda discarica facendo apporre, sul torrione sinistro, il proprio stemma affiancato da questa iscrizione:


PIAZZA BANDINAPENA UN SCUDO A CHI VI BUTTERA' IMMONDITIA OVEROTERRA O ALTRA SPORCITIA MDCI (1601)


PORTA DELLO SPINETO

E' la più antica porta di Cingoli, anche se delle originarie strutture medievali conserva gli stipiti lungo i quali spiccano alcuni blocchi di notevoli dimensioni. L'arco ricostruito, era presumibilmente più basso e a sesto acuto. Notevolmente più alto era invece il torrione.


PIAZZA XX SETTEMBRE

La chiesa di San Nicolò che si trova in questa piazza aveva dato il nome alla stessa, nome che è stato ricambiato in piazza XX settembre, in relazione del XX settembre dell'anno 1860, quando ci fu l'annessione delle Marche al Regno d'Italia. L'insieme dei fabbricati che si estendono a destra della chiesa di S.Nicolò furono ristrutturati dal priore Cosimo Venanzi ed erano adibiti a un mulino di cereali, della collegiata di S.Esuperanzio. Questa destinazione mantenne fino a forse 20 anni fa. Acquistati di recente dalla cassa Rurale Artigiana di Filottrano ne sono diventati la sede dopo il lavoro di ristrutturazione che ha portato alla riapertura dell'elegante loggetta cinquecentesca. Oltre la loggetta si apriva un vicolo, chiuso negli ultimi anni del secolo scorso.Intorno agli anni 60 il fabbricato contiguo alla casa con loggia è stato soprelevato eccessivamente e in maniera disarmonica. Le stesse discordie si trovano nelle due case che prospettano il vecchio mulino.


Torna ai contenuti | Torna al menu